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venerdì 8 aprile 2011

Ebollizione

L'atmosfera inizia a surriscaldarsi per la visita della regina d'Inghilterra, Elisabetta II, prevista a Dublino tra il 17 e il 20 di maggio. Tra proteste plateali (come quella di questo pub, che ha bandito una sicuramente delusa monarca dai propri locali) e brusii di sottofondo, le opinioni sono contrastanti e la discussione sale di tono. Cerchero' di aggiornare man mano che ci si avvicinera' all'evento.

lunedì 7 settembre 2009

Commemorazioni riuscite

Certo che a volte le poste, in tutto il mondo, sono quantomeno sorprendenti. Butti uno sguardo a quello che commemorano, e spesso e volentieri ci trovi roba che manco sapevi esistesse, o che è talmente banale che celebrarla significa proprio non avere nulla per cui stampare francobolli.

Solo che.


L'ultima uscita di An Post, le poste nazionali irlandesi, è quella di un francobollo commemorativo dei 400 anni della Plantation of Ulster. La faro' corta: fino all'inizio del 1600, l'Ulster (che oggi immagino tutti conoscano per le tragiche vicende passate e in parte presenti) era la zona piu' gaelica e meno inglesizzata d'Irlanda, riottosa e ribelle alla dominazione straniera. Che fecero allora i simpatici inglesi? Prima sconfissero gli ultimi signorotti gaelici, dopo decenni di lotte, e poi pensarono bene di "importare" signori terrieri da Inghilterra e Scozia, oltretutto protestanti, per dominare la terra ed evitare che si tornasse alla situazione precedente.


Insomma, nell'Anno Domini 2009, la Repubblica d'Irlanda pensa bene di celebrare i 400 anni dalla sconfitta definitiva. Furbi, nè?

sabato 21 marzo 2009

Siamo in una botte di ferro


Da Corriere.it:

WASHINGTON - Errore diplomatico del cerimoniale della Casa Bianca in occasione della visita del primo ministro irlandese, Brian Cowen: al «Taoiseach» irlandese è stato montato sul teleprompter (il «gobbo») il discorso del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. E Cowen ha cominciato a leggerlo come se fosse suo, accorgendosi dell'errore solo dopo qualche paragrafo. È successo all'incontro finale organizzato a conclusione della giornata irlandese dedicata a San Patrizio. Dopo una ventina di secondi di discorso, Cowen si è interrotto, ammettendo: «Questo non è il mio discorso». Obama l'ha presa ridendo: è tornato al podio dove aveva appena finito il suo discorso, e ha ringraziato se stesso per le parole appena pronunciate da Cowen.

Voci non ufficiali lasciano trapelare che abbia subodorato l'inghippo quando si e' messo a recitare: "Dal mio ufficio alla Casa Bianca..." e abbia continuato imperterrito per altri 3 minuti.

martedì 3 marzo 2009

domenica 1 febbraio 2009

E ora ripensiamo all'Europa

Un sondaggio privato evidenzia oggi che il 58% degli irlandesi sarebbe ora favorevole alla ratifica del Trattato di Lisbona, clamorosamente bocciato non molti mesi orsono. Si sa, la crisi economica qui si e' fatta sentire (vedi post sull'articolo del Corriere riguardante Limerick), c'e' stato anche il disastro del maiale alla diossina (con relativo danno monetario) e la gente inizia ad essere piu' favorevole alla cosa.


La realta' e' che la paura di un aumento delle tasse - non del tutto ingiustificata, diciamolo - e di conformarsi a leggi estranee alla natura irlandese (soprattutto in termini militari - l'Irlanda e' neutrale da sempre, Prima Guerra Mondiale esclusa) aveva fatto molto, ma si sta ora dissipando di fronte al terrore di affondare nella poverta pre-boom economico.

Paroloni per dire: hanno una fifa verde, e stanno iniziando a pensare di avere sbagliato. Non del tutto a torto, per quante riserve io abbia verso il mostro UE.